ALTRA GIORNATA DENSA DI MUSICA

Anche la giornata di ieri del Festival è iniziata con un omaggio in musica alla memoria di Sauro Peducci, che ci ha lasciato lo scorso Maggio. Questa volta a ricordare l’ amico scomparso, nell’ ultimo dei tre appuntamenti dedicatigli, è stato chiamato Giovanni Tommaso, che con Peducci ha collaborato per oltre 25 anni nella organizzazione delle clinics, vera e propria scuola di musica di altissimo livello che arricchisce ogni edizione estiva del Festival. Tommaso è musicista capace, esperto e poetico, uno dei precursori di quella via italiana al jazz che ormai sta affermandosi in modo inarrestabile. Aiutato da Danilo Rea al p.forte, Massimo Manzi alla batteria e Daniele Scannapieco al sax, ha dato vita ad un bellissimo momento in musica, tutto giocato sulla rivisitazione di temi tra i più struggenti del suo repertorio, che spazia dalle musiche di Nino Rota, alla canzone d’ autore, agli standards jazz. Sempre restando in tema di via italiana al jazz, alle 15, nella sala dei 400 gremita di pubblico, iniziava il denso pomeriggio del Festival il concerto del sassofonista fiorentino Mirko Guerrini. Ispirata alle figure iconografiche del circo, dal domatore al trapezista al clown, e non a caso denominata “Cirko Guerrini”, la proposta si è dipanata in un lungo ed affascinante percorso in musica formato da una serie di brani originali ben composti e ben arrangiati. Interessantissimo e molto moderno il linguaggio che Guerrini utilizza per incanalare l’ espressività sua e del gruppo. Molto bello il concerto e molto bravi tutti i musicisti coinvolti. Il lavoro è ascoltabile in un CD omonimo uscito lo scorso Marzo presso l’ etichetta Giotto Music. Chiudeva questa prima parte del pomeriggio musicale un‘ altra sprepitosa esibizione di Stefano Bollani con il suo trio “danese” ancora una volta confermatosi uno dei migliori trii pianistici del mondo. Alle 17 al Mancinelli la seconda parte del pomeriggio in musica del Festival iniziava con un altro concerto del quaretetto di Lew Soloff, vera icona del miglior jazz della scena newyokese oggi. Terminava il pomeriggio il primo di ben tre concerti che il Festival ha dedicato a Paolo Fresu. Indubbiamente uno dei migliori trombettisti jazz al mondo della sua generazione e anche lui quasi una icona della via italiana al jazz, Fresu ha iniziato ieri il suo impegno a Umbria Jazz Winter esibendosi con il trio PAF, formato da Antonello Salis al pianoforte e fisarmonica e Furio Di Castri al c.basso. Il gruppo, in azione da ben 12 anni e con già tre dischi all’ attivo, ha ormai da tempo raggiunto una piena maturità artistica ed è padrone di un linguaggio compiuto e inconfondibile fatto di veri e propri canovacci sonori all’ interno dei quali i singoli membri si muovono con grande libertà espressiva. Si vengono così a creare veri e propri affascinanti percorsi in continuo cambiamento e trasformazione nei quali le singole doti poetiche dei componenti hanno modo di risaltare senza ombre e senza confini.

Giovanni Serrazanetti

1 Giovanni Tommaso Quartetto
con Rea, Scannapieco, Manzi

Museo Emilio Greco
2 Paf Trio
Frasu + Di Castri - Salis

Teatro Mancinelli
3 Mirko Guerrini Quintetto  
Palazzo del Popolo (Sala dei 400)
4 Funk Off
Piazza del Popolo
Associazione Umbria Jazz
Piazza Danti, 28 - 06100 Perugia tel. 075-5732432 fax 075-5722656  info@umbriajazz.com