UMBRIA JAZZ WINTER AL VIA

Ci sono edizioni del Festival che iniziano subito in modo eclatante e delle quali si comprende subito la potenzialità di carica energetica ed emozionale, e certamente questa è una di quelle edizioni. L’ onore e l’ onere di inziare il Festival al teatro Mancinelli è toccato ieri sera alla brava cantante Roberta Gambarini, torinese di nascita e crescita, ma ormai trasferita stabilmente a New York. La Gambarini si ripresentava sul palco del Festival, dopo aver partecipato anche alla scorsa edizione estiva a Perugia, sull’ onda di un successo ormai internazionale sancito da collaborazioni sempre più importanti e dalla recente nomination a un Grammy come miglior CD di jazz vocale del suo lavoro “Easy to love”. Apparsa sin dall’ inizio del concerto perfettamente a suo agio, la Gambarini ha offerto al pubblico una serie di splendide rivisitazioni dei grandi classici del jazz, interpretati in modo elegante, sicuro e poetico. Di lei colpiscono la voce calda e ferma e le doti interpretative superbe che emergono soprattutto nelle ballads rese in modo perfetto. Il suo concerto, al cui successo ha contribuito in modo determinante la ritmica swingantissima del suo trio tutto americano nel quale spiccava il lavoro discreto ma estremamante lirico del giovane bravissimo pianista Gerald Clayton, è stato arricchito dall’ arrivo, a sorpresa di tutti, della magica tromba di Roy Hargrove che si è unito a lei in alcuni brani, in uno dei quali addirittura cantando un chorus. La serata del Mancinelli è proseguita con un vero beniamino del pubblico italiano, Sergio Cammariere, che tornava per la terza volta sui palchi di Umbria Jazz. La carriera del cantautore lucano è molto cresciuta dalla prima volta nel 2002 in cui si esibì alla testa del suo trio nella intima e raccolta cornice dell’ Oratorio di Santa Cecilia a Perugia. Allora colpì gli appassionati per la sua bravura interpretative e per la sua sicurezza al pianoforte, e queste sue doti si sono puntualmente riconfermate ieri sera. Vero maestro nella composizione di quella “forma canzone” che tanto ha dato anche al jazz, Cammariere ha incantato il publico con una lunga serie di brani presi dalla sua produzione più recente e più antica, mostrandosi ancora una volta ottimo compositore e arrangiatore, oltre che interprete garbato, elegante e poetico. Degni di nota e di menzione i componenti della sua ritmica ancora e sempre formata da Luca Bulgarelli al c.basso e Amedeo Ariano alla batteria, ai quali si è unita in quasi tutti i brani la tromba di Fabrizio Bosso ad arricchire e completare i brani con i ricami di soli pieni di energia e poesia. A mezzanotte tanti gli appuntamenti imperdibili per tutti i gusti musicali, dallo swing allegro e condito di Rock&Roll degli scatenati Goodfellas in azione al Palazzo dei Sette, alla splendida voce R&B della cantante Toni Green, vera regina di questo genere, che si può ascoltare al ristorante San Francesco, alla Salsa condita di Funky del violinista Alfredo De La fe, ospite dei mitici Yerba Buena al Palazzo del Popolo. Imperdibile anche la mostra del fotografo Sergio Coppi, puntuale testimone di momenti indimenticabili di tante edizioni del Festival, sempre aperta alla chiesa di San Rocco in Piazza del Popolo.

Giovanni Serrazanetti

1 Sergio Cammariere Quartetto
con Fabrizio Bosso

 Teatro Mancinelli
2 Roberta Gambarini & Trio
 Teatro Mancinelli
3 Berklee/Umbria Jazz Clinics 2006  Palazzo del Popolo (Sala dei 400)
4 Yerba Buena & Alfredo De La Fè
Palazzo del Popolo (Sala Expo)
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